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Profilo del libro
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Il racconto è ispirato a una
storia realmente accaduta. Nel
1990 Elio Croce, un medico di
Lodi, recatosi a Venezia per un
congresso di anatomia
patologica, dovette assistere
all’autopsia dei corpi di una
coppia di giovani americani,
morti in circostanze misteriose.
Affascinato e commosso da quella
dolorosa vicenda, Croce si
preoccupò innanzitutto della
sorte del cane appartenuto alla
coppia, cercandolo nei canili di
Venezia. Dopo averlo finalmente
ritrovato in un canile di
Mestre, spaurito e denutrito,
Croce si impietosì e lo adottò
immediatamente, ma non riuscì ad
impedirgli la morte. Il cane
infatti si lasciò morire dopo
pochi giorni, forse per il
dolore provocatogli dalla morte
dei padroncini. |
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Facendo proprio il pensiero di
Victor Hugo: « Provate a guardare negli occhi il vostro cane e
dire che non ha un’anima » l’autore affida il racconto della straziante storia
di Arthur ed Elizabeth a un cane che assiste impotente alla
drammatica e romantica odissea dei due giovani protagonisti. Come Romeo e Giulietta, Arthur ed Elizabeth vi faranno sognare un sogno che difficilmente potrete dimenticare. Il racconto
è ispirato a una vicenda realmente accaduta.
Sempre più coinvolto, l’estate
successiva Elio Croce si recò negli U.S.A. per una breve vacanza, durante la
quale riuscì a contattare i familiari e i conoscenti dei due
sventurati giovani. Conquistata la loro fiducia - anche grazie a
una fotografia del cane che si era portato con sé - poté così
almeno in parte ricostruire la loro romantica e pietosa vicenda.
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Tornato in Italia,
ossessionato da quel ricordo e
come “perseguitato” dagli
spiriti dei due giovani
innamorati, l’autore decise di
scriverne un libro. Lo stile è
vivace e scorrevole, e il libro
è consigliabile a tutti, ma
soprattutto a chi ama i romanzi
d’amore. Ora si appresta a
varcare la soglia delle mille
copie vendute ed Elio Croce,
malgrado sia stato snobbato
dalle grandi case editrici, ha
già ricevuto due premi.
Il primo riconoscimento era
stato consegnato al medico
lodigiano il 24 giugno 2006,
presso il Castello di San
Gaudenzio a Cervesina, in
provincia di Pavia, quando Croce
era stato insignito del Premio
Agape istituito dal centro
culturale Bartolomeo Colleoni
per la Sezione Narrativa. Elio Croce è stato
premiato per il suo stile
limpido e scorrevole e per
l’originalità di una storia che
vede come protagonista il cane,
da sempre considerato il
migliore amico dell’uomo. |
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